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Birre artigianali a Roma
La migliore birra primeggia il mercato mondiale.
La Birra Belga!
La migliore Birra in qualità e produzione!



Birre Aprile - Maggio 2019

Un mese di Aprile all'insegna della freschezza. Una selezione di Birre di nicchia di prestigio Inimitabili vi attenderà al Lapsutinna!

Lapsutinna Beer. ***


San. Bernardus Blanche.
Birra non filtrata di frumento con schiuma bianca e persistente e con una esplosione di sapori
        di agrumi, coriandolo e banana. Unica nel suo genere! Alc.5.5

Blanche Royale. ***
Birra Blanche servita con aggiunta di Crème de Cassis,(liquore di ribes). Fruttata, delicata e dal sapore fresco e delizioso. Alc.7

Happle White ***

Blanche con aggiunta di mela verde! Deliziosa, dissetante, fruttatissima
          Freschissima e gustosissima!  Alc.6 
 

La Trappe Blonde.
Trappista Olandese, fruttata, delicata, dissetante,  leggera e unica. Una blonde salvaguardata in Olanda perchè prodotta dai Frati per il loro sostentamento e con una ricetta veramente ben eseguita. Una blonde solo di malto d'orzo ma con una particolarità diversa rispetto a tutte le altre! Unica nel suo genere Alc.6.5

Gouden Carolus Tripel.
Birra artigianale prodotta con la storica ricetta del 1500, pluripremiata e con caratteristiche uniche! Dal sapore inimitabile delicato di frutta matura, mela, pesca. Schiuma bianca e persistente. Fruttata, delicatamente luppolata, fragrante! Alc.9 - 99/100 RateBeer.

  

Delirium Tremens.
Birra artigianale belga con note accentuate di luppolo Saaz e Styria. Aroma fruttato con note di prugne bianche mature e uva spina che la rendono delicata e considerata una delle migliori tripel al mondo. Alc.9 - 99/100 RateBeer.

St.Bernardus Tripel.
Birra di Abbazia fruttata con sentori iniziali di frutta matura come pesche e albicocche, al palato corposa con note iniziali dolci, per finire con sentori erbacei che ne caratterizzano il finale secco. Alc.8 - 99/100 RateBeer


Tripel karmeliet.
Birra  prodotta con tre tipi di cereali: orzo,  avena e frumento. Un must belga per eccellenza!  Una fantastica triplo malto chiara, fruttata con un delicato sapore di mandarino! Alc. 8 - 99/100 RateBeer.      
          
     

Bloemenbeer.
Birra brassata con due tipologie di fiori, unicamente dolce ma gradevolissima. Ricetta molto particolare! Al naso è molto ricca con note di caramello, malto, zucchero di canna, miele di acacia e un floreale unico e deciso. Una Birra incredibilmente dolce e fruttata che abbinata a piatti di carne vi lascerà stupefatti. Alc. 7.5

La Trappe Tripel.
Birra Trappista Olandese dal colore ambrato, con note dolci e speziate iniziali, sentori di miele, frutta matura, caramello, orzo. Nel finire  giungono note luppolate secche ed erbacee. Alc.8 - 95/100 RateBeer.

Saison Dupont.
 Brasserie Dupont è come dire la migliore delle Saison in commercio di produzione belga. Viene prodotta in inverno per essere gustata nel periodo estivo. Quindi leggera e dissetante. Note fruttate di margherite, di frutta delicata come pesche e polpa di arancia. Gradevole e unica! Alc.6.5 98/100 Rate Beer

Corsendonk Rousse. 
Abbaye de Corsendonk, birra fruttata, delicata con un impatto dolce iniziale e con aroma di caramello, frutta matura come pesca e fichi e un leggero sentore di ciliegia che persiste nel retrogusto accanto a piacevoli note speziate di coriandolo. Rossa. Alc.8
 

Barbar Blonde.
Birra artigianale prodotta dalla Brasserie Lefebvre, con la caratteristica aggiunta di miele in fermentazione come la sua compagna natalizia Barbar Winter Bok. Il sapore di fiori iniziale dato dal miele millefiori con il quale viene prodotta, la rende unica e nel finire le note luppolate la contrastano e la differenziano da tutte le altre! Alc.8  

Barbar Winter Bok.***
Birra artigianale prodotta dalla Brasserie Lefebvre, corposa, speziata, lievemente luppolata, con note di miele e caramello nel finire. Il miele con la quale viene prodotta crea un  gusto delicato e fresco dato dai fiori. Una Bok
         con un gusto lievemente luppolato e fresco. Alc.8

Kwak.
Birra belga di triplo malto, artigianale , unica, dalla schiuma fine e dall’aroma speziato con note accentuate di caramello. Lascia il palato dolce di malto e frutta matura di pere e pesca. Rossa. Alc.8

  

Gulden Draak. ***
Birra artigianale belga di triplo malto, bruna, con schiuma abbondante. Fruttata, con un equilibrio
         perfetto di sapore di prugne mature e malti dolci e quella spezia che la rende riconoscibile tra 1000 belghe corpose e uniche! Scura. Alc.10.5      

  

San. Bernardus Winter. ***
Invecchiata per alcuni mesi nelle nostre cantine, questa rossa bruna con sentori ancora più accentuate di ciliegie mature, di mele cotogne e prugne crea un gusto ineguagliabile al palato, regalando delle sensazioni uniche! Alc.11

Kasteel Rouge. ***
Birra artigianale prodotta con l’insieme della unica e meravigliosa Kasteel Brune con al suo interno amarene. Deliziosa, fruttata e indimenticabile. Alc.8

   

  Tre Fontane. ***
Birra Trappista Italiana, prodotta nel monastero di Roma delle Tre Fontane. Antica ricetta dei monaci con al suo interno fiori di Eucalipto derivanti dalla distesa di alberi che circondano l’Abbazia! Ne risulta, una birra con un alto grado alcolico ma non percepito per la freschezza dovuta alle proprietà balsamiche dell’Eucalipto. Alc.8

Rochefort 8. ***
Birra Trappista Belga con note fruttate e speziate. Inizialmente sentori di vaniglia tenue, caramello e prugne dolci. Alc.9.Scura. RateBeer 100/100  

  

Rochefort 10.
Birra Trappista Belga unica, con sentori inebrianti di cioccolato, Pocket Coffee quanto basta e un delicato fruttato nel finire che la rende unica e indimenticabile. Da degustare in piccoli sorsi e in piccole quantità anche a fine pasto come un delicato cioccolatino. Alc.11. RateBeer 100/100

   

Zundert.***
Birra Trappista Olandese aggiuntasi da poco alla lista, con delle caratteristiche davvero inimitabili. Basta degustarla un’unica volta per capire che questa birra si differenzia dalle altre. Sintomo del successo di una birra! Un sapore che ti ricorda qualche cosa di buono ma che non sai cogliere, che ti lascia stupefatto e ti ricorda forse….un bouquet di fiori di campo. Alc.8

 

La Trappe Quadrupel ***
Birra Trappista Olandese prodotta una volta l’anno, fermentata ben quattro volte. E’ corposa e ricca di sfumature dolci come: frutta secca, cannella e zucchero candito. Nel finire lascia spazio ad un pizzico di
                                      zenzero che la rende unica e indimenticabile. Fruttata ed equilibrata nello stesso tempo. Alc.10

Gregorius. *** Annata 2007-2016

Trappista Austriaca, dal sapore anch’essa inimitabile! Fatta maturare nelle nostre cantine. Una Quadrupel da non sottovalutare. Prodotta con luppolo austriaco, miele biologico e zucchero candito. Sapore dolce anch’esso inimitabile davvero! Marsala e amaretto. Sentori di caramello e frutta matura. Non è assolutamente vero il fatto che sia da meno rispetto alle Trappiste Belghe di pregio, anzi la reputo di fattezze uniche e inimitabili!
        Alc.9.7  94/100 RateBeer.  

      

Abbaye D' Aulne Cuveè Royale.
Birra di Abbazia Belga con note accentuate di caramello e spezie. Sembrerebbe quasi una Barley Wine per le note invecchiate che contrastano il palato! Leggero sapore di moscato e di mela matura la rendono varamente unica. Alc.9  

   

Paix Dieu. ***
Belgio artigianale  prodotta dalla Caulier. Una triplo malto prodotta una volta al mese nelle notti di luna piena. Sentori fruttati con note di frutta matura, mele cotte, cannella e un profumo delicato di luppolo nel finire.
                         Una birra sempre diversa ad ogni produzione, con un tocco di raffinatezza e sfumature di sapore che solo il periodo scelto può dargli. Servita anche nel suo bicchiere a forma di grande luna!Ambasciatori a Roma della Caulier per la Paix Dieu. Alc.10 - 100/100 MaryT. 

 

Pannepot Reserva  *** Annata 2008-2009-2014
Una Barley Wine dal carattere unico, derivante principalmente dalla maturazione di questa splendida birra in botti di Boubon e Calvados. Ne deriva un birra diversa nelle varie annate e affinata con sentori unici e
    inimitabili. Il prezzo elevato ne crea una birra di nicchia per soli intenditori! Alc.10

Samichlaus Beer.
Birra Austriaca prodotta il 6 Dicembre di ogni anno,  fatta maturare per 10 mesi. Intenso profumo di prugne e ciliegie, di datteri, malto e caramello. Dolcissima quanto pericolosissima. Da gustare a piccoli sorsi! Alc.14

Brevis Furor:
Birrificio dei Castelli di Arcevia. Medaglia d’oro 2015/2016 Brussels Challenge. Medaglia d’oro  Craft Beer 2016. Una Ipa ambrata, dal profumo intenso di frutti tropicali, uva spina e agrumi dolci! Il dolce iniziale si conclude con
un luppolo  intenso ma mai troppo aggressivo! Alc.6.9

Extrema Ratio.
Birificio dei Castelli di Arcevia. Medaglia d’oro 2015 Brussels Challenge. Birra dell’anno 2014/2016. Medaglia d'oro European Craft Beer 2016. SlowFood 2017 “Grande Birra”. Una Chocolate Stout con al naso un elegante aroma di caffè è accompagnato da note delicate di cacao. La sua schiuma come il suo sapore ricorda un morbido cioccolato. Note  di cacao e frutti rossi. Alc.7.2


Extrema Niger.
Birificio dei Castelli, una Black ipa , fantastica, ottima, unica e irripetibile. Sentori di resina, agrumi e note tostate delicate vi lasceranno entusiasti! Scura. Alc.7.2


    
      

Nel nostro Ristorante potrete gustare...
Piatti della cucina bavarese come il Munchener Weisswurst (Wurstel bianco di Monaco), il nostro piattone di Wurstel con molte tipologie accompagnati da crauti e patatine! Lo Stinco di patate alla Birra, preparato con Birra artigianale Belga, lo Stinco alla Tedesca con crauti, lo Stinco alla Cacciatora con rosmarino e un tocco di birra anzichè vino bianco per sfumare e per finire lo Stinco agli Agrumi veramente ottimo con contorno delle nostre patatine fritte. Altri piatti creati con la Birra, dallo Chef Claudio e da Ambra che ha fatto della sua creatività in cucina la sua passione. Involtini di melanzane alla griglia in bianco e in rosso sfumati con Bloemenbier e ogni settimana si alterneranno piatti nuovi, creativi e particolari come, le Fettuccine alla Belga, e molti altri.
Il nostro richiestissimo straccetto all'arancia e molti altri...vi attenderanno in abbinamento alle nostre birre!!
Da ricordare anche piatti per celiaci in abbinamento a birre senza glutine!





Santa Birra Trappista!!! Quante...troppe novità!!! articolo 25/2015

Vi ricordate il titolo di questo articolo dell'anno scorso che vedete in calce ? Be avevo ragione....sono arrivate a 12 le Birre Trappiste nel 2015. Certamente non ne possiamo che essere felici! ( Non faccio in tempo a ritoccare il numero delle Trappiste!) Lo scorso mese forse per errore avevo scritto 11, ma non avevo inserito la francese a cui avevano tolto dapprima il marchio. Siamo sicuramente tutti felici per
l'entrata alla grande delle meravigliosa nostra Trappista Italiana delle Tre Fontane. Non la descrivo certamente così perchè si tratta della nostra trappista italiana, non è nel mio stile per chi mi conosce, ma per le sue meravigliose caratteristiche. Una triplo malto veramente ben prodotta e dai sapori eccelsi, fresca nonostante i suoi 8,5 alc. dovuto dai sentori di eucalipto rinfrescante che la rendono unica, profumata e direi inconfondibile con un tocco in più che la rende unica rispetto alle altre. Una produzione che ci darà filo da torcere; soli 1000 ettolitri l'anno per una richiesta che andrà sempre più aumentando vista la bontà (io la metto sempre al primo posto al contrario di altri!) e poi naturalmente la sua importanza. Diventerà forse una seconda Westvleteren? Per noi che siamo a Roma sarà sicuramente reperibile e la berremo, ma per i poveri dell'oltremare penso proprio che dovranno assaporarla in sogno!!!




Una veduta della tenuta di ulivi e Eucalipti


Quindi ad oggi i marchi di "Authentic Trappist Product che possono vantare il marchio tutelato dall'Associazione Internazionale Trappista. Oltre le storiche 6 Trappiste Belghe e 1 Olandese che ci sono da millenni si sono aggiunte negli ultimi 3 anni: la nostra autentica Birra Trappista del Monastero delle Tre Fontane, la più piccola in produzione rispetto a tutte le altre con 1000 hl. l'anno affiancata dalla Achel. e di recente ne sono entrate a far parte quella dell' Abbazia di Mont des Cats in Francia con molte anzi moltissime polemiche che andarono ad aggiungersi alle mie, non sò se ricordate sempre il famoso articolo dell'anno scorso riguardo la loro produzione di birra Trappista presso il monastero della Chimay e comunque ebbi ragione nel dire che avrebbero dovuto accontentarsi della loro produzione di vini! Continuando con le altre birre Trappiste, c'è poi quella dell'Abbazia di Engelszell in Austria , quella dell'Abbazia di Maria Toevlucht in Olanda, e la Spencer in America
Abbazia di Engelszell.
Parte art. 2013

Avvenimenti importanti ma che ci lasciano pensare, almeno a me. Naturalmente ciò é avvenuto per un cambiamento sicuramente qualitativo nella produzione, poichè nel corso degli anni i monaci sono passati da una produzione diciamo casalinga ma sempre seguendo standard qualitativi altissimi, ad una produzione industriale ma artigianale nello stesso tempo (per modo di dire!) I monaci a volte non sembrano far parte di questo mondo moderno. Non hanno bisogno di tutte le regole Europee relative alle denominazioni di origine, anche se non oserebbero mai trasgredire la legge. Per loro l'importante è che gli ingredienti provengono dal posto più vicino possibile e che siano ben controllati e idonei. A volte sono prodotti addirittura coltivati e frutto del loro lavoro. Ricercano la qualità più alta possibile e preferibilmente la più genuina, segno della loro fede negli antichi valori di onestà e di rapporto con la terra. Questi ingredienti saranno poi usati in modo che il prodotto finale presenti un carattere immediatamente riconoscibile, che dia la sensazione di unicità, che sia difficile da migliorare insomma. Ma non lasciatevi ingannare da questa semplicità apparente! La birra (o il formaggio, il pane, …) prodotta in questa maniera potrebbe essere di una complessità unica, frutto di ricette antiche e messe appunto nel corso degli anni con segreti che non saranno mai svelati. Come i segreti di uno Chef o di un pasticcere. Ingredienti semplici, trasformati attraverso gli anni fino al raggiugimento della perfezione sul loro palato e poi naturalmente sul nostro, perchè non c'è una birra trappista che non riesca a sbalordirci. Non vedo l'ora di degustare la trappista francese anche se questi francesi o meglio questi...poveri frati francesi, questa volta l'hanno fatta un pò grossa a mio parere e non dovrebbero passarla liscia, ma visto che parliamo di monaci, farò un sacrificio lasciandomi il privilegio del dubbio e perdonandoli se casomai avessi commesso un peccato di rabbia. Presentare una birra e dire di avere una vecchia ricetta scoperta addirittura solo nel 2011 dopo 163 anni dal primo tino e farsela produrre poi dall'Abbazia di Scourmont cioè dove si produce anche la Chimay, per loro conto è una cosa che a me non và giù. Se vuoi presentarla come tua birra, non ho dubbi che hai ritrovato una vecchia ricetta! Ti organizzi come hanno fatto gli altri e la produci per legge nella tua dimora come si dovrebbe fare. Per quale motivo farsela produrre da un'altro birrificio? Non vi lascia pensare tutta questa storia?? A me non piace!
Etichetta Birra Trappista di Mont des Cats.
Tornando al discorso delle materie prime usate per la produzione, questo modo di fare e di pensare si riflette in tutto ciò che fa parte del mondo dei monaci trappisti. Se avete l'opportunità di andare in un monastero trappista, in particlare uno ancora in funzione, fate attenzione al modo in cui sono stati costruiti la chiesa, gli edifici, i giardini. Sono semplici, invitano la mente a riflettere, ma sono anche raffinati. Anche le località in cui tali monasteri si trovano sembrano trasmettere questo ritorno al passato, un ritorno alle radici. In tutto ciò però c'è da dire qual'è oggi la mia perplessità riguardo l'arrivo di tutte queste trappiste. Prendendo da esempio il birrificio dell'Orval che a mio parere dovrebbe essere il primo birrificio trappista nella storia del Belgio visto che risale nel 1839 (ma forse é quello della Westvletern, non sò devo controllare!)
Abbazia di Orval.
Il suo mastro birraio con il suo credo "fatelo con semplicità" è coerente con tutto ciò che abbiamo detto sino ad ora, però secondo loro non è detto che per ottenere la semplicità si debba per forza seguire una strada rustica. Se riusciamo a dimenticare la figura del monaco in tonaca e con la chierica intento a girare il suo mosto, be quel personaggio è andato nel tempo e lasciatelo riposare in pace. Tutti i birrifici trappisti hanno un mastro birraio laico, come laica è la maggior parte delle persone che ci lavorano. Il birrificio Chimay giustifica questa tendenza come una risposta al problema della disoccupazione che colpisce la regione povera in cui sorge. Questo lo ritengo giusto ma...I birrai sono delle persone tecnicamente molto educate, conoscono perfettamente la scienza di fare birra, ma anche tutte le leggi da rispettare e gli errori da evitare. Sono estremamente tecnici nel loro lavoro, e questo rende l'arte di fare birra un po' meno arte. Hanno un occhio sempre rivolto agli ultimi sviluppi in materi
a. I monaci, dal loro punto di vista, richiedono l'eccellenza. Se vengono accontentati e la birra è prodotta con metodi più pratici e semplici grazie all'uso della tecnologia moderna, loro la adoperano. In uno dei birrifici trappisti più grandi come quello della Westmalle i monaci che lo dirigono richiedono ad esempio un report quattro volte l'anno per capire cosa deve essere fatto o cambiato per migliorare o eventualmente sperimentato. Tali modifiche riguardano però solo il metodo di fare la birra , non certo la ricetta della stessa.

E qui ci fermiamo a riflettere e arriviamo al punto. Una birra messa a punto negli anni, modificata, resa meravigliosa da un bravo monaco, dopo anni di duro lavoro e sacrifici, curata e preparata dentro tini di rame con tutti i problemi che una birra in produzione possa creare, potrà mai essere uguale e meravigliosa come la birra di oggi?Io credo proprio di no. Poi se vogliono un mio parere sul loro prodotto di oggi, certamente riconosco la qualità e la loro bontà ma esclusivamente di quella prodotta oggi e perchè conosciamo solo questa birra. Con questa birra, voglio dire quella prodotta con macchinari all'avanguardia, tecnologici che hanno permesso ai monaci di usufruirne. Naturalmente con l'aumento della produzione un monaco non può stare lì a girare il mosto a mano e tutto il resto, anche se loro si sono modernizzati, non mi possono convincere del fatto che la qualità è la bontà è la stessa di una birra prodotta a mano da un monaco. La ricetta sicuramente si, ma il sapore miei cari è ben diverso e noi non potremmo mai conoscere la vera birra prodotta un tempo da loro. La famosa birra Trappista che un tempo si era valsa il marchio di Trappisten Beer.
Un assaggio di birra....trappista.... industriale!
I birrifici trappisti, sono ritenuti ricchi. Basti pensare al giro di affari che hanno solo con il commercio della Birra, dei formaggi ecc. Per quanto i monaci abbiano una vita austera e semplice, il risultato del loro lavoro è molto apprezzato (anche economicamente). Ma non crediate che qui i soldi vengano spesi con facilità, anche se così potrebbe sembrare visitando un birrificio trappista per la prima volta. Prima di ogni scelta saranno attentamente valutati i progetti degli esperti e selezionate una o due proposte e una volta convinti sull'acquisto migliore per la produzione apriranno il portafoglio e, quasi sempre, questo significa che effettivamente è la soluzione migliore, e la tecnologia così attentamente valutata sarà finalmente acquistata (tecnologia che di solito si vede solo nei birrifici più grandi del mondo). Tutti i loro guadagni, superflui a mio parere, per una vita da convento, andranno sicuramente e mi piace pensarlo a donazioni verso persone bisognose.



Abbazia di Notre-Dame du Sacrè Coeur de Westmalle
Produzione di formaggi Westmalle.

Un altro esempio di questo loro modo di fare (innovare rispettando la tradizione), lo troviamo nel monastero di Rochefort in Vallonia. Questa antica Abbazia ha uno spazio limitato per l'attività brassicola. Guardandosi attorno una volta entrati si ha l'mpressione che le costruzioni affacciate sulla corte interna siano disposte, in senso orario, dalla più antica alla più nuova. E, in effetti, è proprio seguendo quest'ordine che avvengono via via le ristrutturazioni. Ogni anno i lavori sono fatti sugli interni di una determinata porzione di edificio, mentre le facciate esterne  sono lasciati uguali ad un tempo. Nel caso di Rochefort la bellezza ti mozza il fiato. Così facendo i monaci mantengono il più possibile i rigorosi parametri estetici dell'antico ordine.

Abbadia de Notre-Dame de Saint Remy di Rochefort.

Le birre trappiste si differenziano per incanto tra loro. La più chiacchierata è infatta l'Orval. Tanto per cominciare diciamo che alcune Trappiste sono fra loro “parenti”, e non solo perchè nascono all'interno della stessa abbaziaa. La Rochefort 6, 8, 10 condividono ad esempio la stessa ricetta in cui cambia solamente le proporzioni fra massa secca e acqua. Sempre parlando di Rochefort forse non tutti sanno che la ricetta della prima birra fu fornita ai monaci da Chimay, in particolare dal suo leggendario padre-birraio. Il monaco Rochefort che iniziò la produzione aveva poi imparato il mestiere in un'altro birrificio della zona, ed egli stesso proveniva da Achel, abbazia madre di Rochefort! Allo stesso modo Chimay seguì l'esempio di Westvleteren, anche in questo caso sua abbazia madre.

Qualcuno potrebbe argomentare che il fattore più importante nel determinare il gusto di una birra è il lievito che si adatta ad un ambiente caratterizzando la birra. Molto tempo fa, quando Westvleteren aveva il proprio lievito, il birrificio St. Bernardus, dopo aver ottenuto una licenza per le birre dall'abbazia di Westvleteren, ottenne anche il suo lievito. Pensate che quelli di St. Bernardus affermano che ancora oggi usano il discendente di quel lievito! Io lo sapevo già da tempo e avevo già messo al corrente molti di voi affezionati clienti. Le birre prodotte dall'Abbazia di St, Bernardus sono proprio ottime e sono quasi sempre tra le mie spine predilette. Westvleteren invece, non ha ancora i laboratori per provvedere ad una coltura stabile del lievito, vedendosi così costretta a rivolgersi a Westmalle per ottenerne di fresco, la sua birra resta comunque una delle mie preferite purtroppo. Il lievito di Westmalle è poi usato anche da Achel, il più nuovo dei birrifici Trappisti (la produzione di birra nell'abbazia trappista di Limburg è infatti rimasta ferma dal 1917 al 1998!).
Il lievito ha senz'altro un ruolo molto importante nel sapore della birra ma il modo di prepararla, i tempi infinitamente importanti tra i vari passaggi, le spezie e tanto altro caratterizzano la differenza tra le varie Birre Trappiste.

Abbazia di Westvleteren.
Bancale di casse di Westvleteren...introvabile!

 

Birreria Lapsutinna

Via Giordano Bruno 25/27 -00195 Roma-Zona Prati - Largo Trionfale-

Orario: 20.00 - 2.00
Nel fine settimana anche fino le ore 3.00

Sono gradite prenotazioni ai numeri:

3477844622 - 3470744811 - 3471855022
Giorno di riposo: lunedì

 
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Via Giordano Bruno 25-27 - 00195 Roma - P.I. 06785281004