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Viaggio in Belgio




Birre artigianali a Roma
La migliore birra primeggia il mercato mondiale.
La Birra Belga!
La migliore Birra in qualità e produzione!




Birre alla Spina Settembre - Ottobre 2017

Abbazia di Val-Dieu anno1200.
La Val-Dieu Gran Cru primeggia tra le nostre 13 Spine!




Nel nostro locale degusterete la splendida Val- Dieu Gran Cru e la deliziosa Val-Dieu Triple.

E' dunque una birra di Abbazia perchè viene prodotta dentro l'Abbazia di Val-Dieu con vecchie ricette del 1200. Si tratta di una birra artigianale perchè viene prodotta non a carattere industriale ma come prodotto crudo e non pastorizzato. Una birra artigianale rifermentata in fusto o in bottiglia per la terza volta con l'aggiunta di lievito vivo che la mantiene per sempre e la rende sempre più buona! Una birra questa che non ha paragoni a nessuna delle altre Birre di produzione Belga (mia opinione personale!!) La considero unica come sapore e qualità. Soltanto recandomi sul posto mi sono resa veramente conto di quanto duro lavoro ci voglia per produrre la mia amata Val-Dieu e ne sono rimasta stupefatta!!! Davanti all'Abbazia si trova il vecchio mulino di Val-Dieu, dove si preparano i cereali per le deliziose birre e la Birreria dove si possono degustare.
Ne

Le caratteristiche di queste due autentiche Birre di Abbazia:
La Val-Dieu Gran Cru è una Birra scura dal carattere unico e deciso, corposa e con una schiuma che ricorda quella del cappuccino e con un sapore di morbido cioccolato.Una ricchissima gamma di sapori di frutta, soprattutto prugne e di fiori, lasciano il palato con sensazioni veramente gradevoli. La sua gradazione alcolica non risulta indifferente ma il suo gusto e la sua artigianalità non fà trasparire minimamente i suoi 10,5 alc.
La Val-Dieu Triple, risulta molto più delicata nel sapore fruttato con note dolci floreali, ugualmente la sua schiuma è corposa, morbida e persistente, il suo profumo è di miele d'acacia, frutta secca come l'uvetta e il rum che ne rilascia un profumo delicato! La sua gradazione alcolica non indifferente è facilmente coperta dalle sue dolci note! Alc. 9
lica non è indif

Lapsutinna Beer:
La nostra fantastica birra preparata e inventata per voi con frutta al suo interno, dal sapore di pesca , di ciliegia, di mela o di kiwi è dolce, delicata, fruttata di lieve grado alcolico e decisamente gradevole e un must del nostro locale!



Blanche De Bruxelles:
Birra non filtrata di frumento dal sapore delicato di scorza di arancia, coriandolo e curacao. Fresca, dissetante, non filtrata e dal sapore delizioso. Blanche. Alc.4.5 

La Trappe Witte:
Birra Trappista olandese, non filtrata di frumento dal gusto di arancia e di limone, dissetante, piacevole e leggera. Blanche. Alc.5.5


Bloemenbier:

Una delle birre più amate da tutte le mie donne ma perchè non dirlo anche dagli uomini.... dolci dolci! E' per questo che non è potuta mancare anche questo settembre 2015 per voi, perchè unica con il suo aroma di miele e di fiori . Si percepisce un profumo delicato e floreale irresistibile e inconfondibile, di caramello, miele d'acacia e note di fiori freschi e frutta matura.Questa birra nata in un paesino a Nord Est del Belgio, precisamente a Lochristi. Leggete tutta la storia della nascita di questa birra nel viaggio in Belgio che troverete in alcune pagine del sito. Per chi non avesse tempo, in questo paesino si coltivano fiori, Bloemen significa floreale! In questa meravigliosa ricetta creata da De Proef sono stati impiegati due fiori di cui se ne conserva gelosamente il nome insieme agli altri ingredienti. Il colore è ambrato, con schiuma densa e persistente. Al naso spicca la sua aromaticità floreale , dolce, accentuata dalle note di caramello e miele. Risulta corposa e la sua dolcezza predomina ma non disdegna, anzi risulta delicata e gradevole e secondo me ben equilibrata. Ambrata. Alc.7




La Trappe Blonde:
Una Trappista Olandese sempre amata, la Trappe Blonde, una blonde equilibrata, eccezionale, ben studiata per accontentari i palati di tutti. Nonostante la sua gradazione alcolica, si presenta, corposa, fruttata e delicata allo stesso tempo. Il luppolo ben equilibrato e il sapore leggermente fruttato, (arance) la rende fresca e dissetante per chi vuole avvicinarla a qualsiasi pasto senza bere una birra troppo impegnetiva, ma neanche comune. Bionda. Alc.6.5


Saison Dupont:
Classificata tra le migliori Ale stagionali, biondo opaco quasi aranciato, schiuma abbondante e  persistente, aroma fresco di lievito con un delicato  fruttato e fiorito di margherite. Il gusto e di agrumi e spezie e il retrogusto di frutta e di erbe aromatiche. Dorata quasi non filtrata. Alc.6.5  
 
                
 Pater Liven Blonde :                      
 Birra di Abbazia con schiuma bianca e persistente. Al naso profumi speziati, floreali e lievemente luppolati con note dolci di coriandolo e agrumi. Bionda. Alc. 6.5


 

Kwak:

Birra belga di triplo malto, artigianale, unica, dalla schiuma fine e dall’aroma speziato. Lascia il palato dolce di malto e frutta matura. Se prima di gustarla proviamo per un attimo ad annusarla, distingueremo chiaramente l'aroma del malto a cui si aggiungono profumi di frutta come quello di melone, di banana, di mango e di ananas. Mentre per quanto riguarda il gusto, non appena cominciamo a sorseggiarla, sentiamo un leggerissima sensazione di piccante, evidenziata da un buon tasso alcolico che si aggira intono agli 8 gradi, che viene subito coperta da spiccati sapori che ricordano la frutta. Nel finale percepiremo un caratteristico sapore di liquirizia che si trasforma immediatamente in un gusto di banana caramellata. Rossa. Alc.8   

                  

Triple Karmeliet :
 Birra Belga, dal sapore inconfondibile, prodotta con tre tipi di cereali: orzo, frumento e avena. Fruttata con sentori di fiori dolci e un delicato sapore di mandarino! Gustosa, fresca e unica! Dorata. Alc.8



Pater Liven Bruin:
Birra di Abbazia scura dal profumo fruttato con schiuma compatta e persistente. Al gusto, sentori di albicocca, pesca, pera e frutta esotica. Una delizia! Al palato note di torrefatto e caramello con un finale lievemente luppolato.
Scura. Alc.6.5 

De Ranke Noir De Dottignies:
Birra dubbel prodotta a differenza delle altre dubbel con sei tipi di malto, alcuni torrefatti come il Chocolate e con l’aggiunta di luppolo fresco. Aroma unico delicatamente speziato con sentori di frutti rossi. Un grado alcolico alto assolutamente non sentito che  scivola via con estrema pulizia. Scura. Alc.9   

      

Pater Liven Wit:
Birra non filtrata di malto di grano, dal colore giallo opaco, con schiuma persistente e cremosa. Sentori di spezie e di agrumi con un retrogusto delicato e piacevole di cedro. Dissetante e unica! Blanche. Alc.5   


De Ranke XX Bitter:
Birra artigianale nota per la sua luppolatura e grado di amarezza in testa alla classifica nazionale. Viene usato il luppolo Gold e Hallertau, freschi con netti sentori floreali ed erbacei. alc.6.2

Little Black Dress Uiltje:
Una Black ipa Olandese fantastica, dall’aroma  di malto tostato,  di caffè torrefatto e   di cioccolato dolce con una leggera nota di luppolo. Finale di malto tostato, liquirizia e caffè. Ratebeer 96/100. Alc.8.8    



Sir Turnaround Uiltje:
Una American Black ipa Olandese prodotta con luppolo Cascade, Amarillo e Simcoe. Scura dalla schiuma cremosa e dall’aroma fruttato e profumato dai luppoli con cui viene prodotta. Al palato note di malto tostato, caffè e cioccolato fondente. Ratebeer 92/100. Alc.5.5      



Uiltje in Between Agenda:
Una Imperial Black Lager, prodotta in dry hopping con luppoli Equinox e Mosaic. Profumata e dal carattere fruttato derivante dall’aggiunta del frutto della passione. Note delicate di malto affumicato e torrefatto. Ne deriva una birra speciale con sentori fruttati ed equilibrati molto ben bilanciati. Scura. Alc.7  

  

Pater Liven Triple:
Birra di Abbazia dorata con schiuma cremosa e persistente. Aroma floreale, fruttato di pesca dolce matura, frutta secca. Sapore di malto e di frutta matura. Finale  luppolato equilibrato. Chiara. Alc.8  

   

Pater Liven Lamoral:
Birra di Abbazia dal colore ambrato chiaro, con schiuma abbondante e dal profumo intenso. Aroma fruttato di pesca con note di pane caldo. Retrogusto fruttato di pesca e albicocca con lievi di luppolo. Ambrata. Alc.8
     

Buffalo Belgian Stout:
Birra artigianale belga di stile BelgianStout, con note inconfondibili di malto fruttato belga eccezionale che donano a questa unica stout caratteristiche uniche di cioccolato dolce  e caffè. Un mix di note fruttate vi allieterà il palato e
        una nota di torrefatto anche se non troppo luppolata vi lascerà entusiasti. Scura. Alc.9

            

Buffalo Bitter Ale:

Birra belga artigianale di un bel colore dorato intenso, la sua schiuma è fine e persistente e ne accompagna gli aromi erbacei e resinosi, il gusto pieno, fortemente luppolato e secco, lascia dietro di se un lunghissimo e piacevo retrogusto
        di erbaceo speziato unico per questa BitterAle. Chiara. Alc.8     
           


La Corne du Bois des Pendus Triple:
Birra artigianale di nicchia con note particolari di fiori e un boquet floreale veramente unico. La sua schiuma e densa e profumata. La birra rimane corposa e il suo non indifferente grado alcolico viene  coperto dall’attenta e sapiente lavorazione. Chiara.Alc.10
    

La Corne du Bois des Pendus Black:
Birra artigianale scura, corposa con schiuma densa e persistente. Al naso molto profumata con note di frutti rossi, aromi dolci di frutta matura. Sapore di prugna, mora e di frutti rossi e nel finire note di cioccolato, caffè e caramello. Scura. Alc.8     

       
Vasta selezione di oltre 250 tipologie birre in Bottiglia:

La Trappe Triple:
Una Trappista Olandese dal colore biondo ambrato e dalla schiuma abbondante . Profumo e sapore delicato di mela cotogna, confettura di pesca e albicocca, retrogusto di luppolo e spezie unico! Alc.8

La Trappe Dubbel:
Una Trappista Olandese, dal colore bruno, corposa e unica nel suo sapore. Aromi fruttati di albicocche e prugne fresche che la contraddistingue e un dolce ben equilibrato per finire con un pizzico di spezie che la rendono ancora più unica! Alc.8

La Trappe Quadrupel
Birra Trappista Olandese, prodotta una sola volta l'anno, fermentata ben quattro volte. E' corposa e ricca di sfumature dolci come, frutta secca, cannella e zucchero candito. Nel finire lascia spazio ad un pizzico di zenzero che la rende unica e indimenticabile, fruttata ed equilibrata nello stesso tempo. Alc.10

Nel nostro Ristorante potrete gustare...
Piatti della cucina bavarese come il Munchener Weisswurst (Wurstel bianco di Monaco), il nostro piattone di Wurstel con molte tipologie accompagnati da crauti e patatine! Lo Stinco di patate alla Birra, preparato con Birra artigianale Belga, lo Stinco alla Tedesca con crauti, lo Stinco alla Cacciatora con rosmarino e un tocco di birra anzichè vino bianco per sfumare e per finire lo Stinco agli Agrumi veramente ottimo con contorno delle nostre patatine fritte. Altri piatti creati con la Birra, dallo Chef Claudio e da Ambra che ha fatto della sua creatività in cucina la sua passione. Involtini di melanzane alla griglia in bianco e in rosso sfumati con Bloemenbier e ogni settimana si alterneranno piatti nuovi, creativi e particolari come, le Fettuccine alla Belga, e molti altri.
Il nostro richiestissimo straccetto all'arancia e molti altri...vi attenderanno in abbinamento alle nostre birre!!
Da ricordare anche piatti per celiaci in abbinamento a birre senza glutine!





Santa Birra Trappista!!! Quante...troppe novità!!! articolo 25/2015

Vi ricordate il titolo di questo articolo dell'anno scorso che vedete in calce ? Be avevo ragione....sono arrivate a 12 le Birre Trappiste nel 2015. Certamente non ne possiamo che essere felici! ( Non faccio in tempo a ritoccare il numero delle Trappiste!) Lo scorso mese forse per errore avevo scritto 11, ma non avevo inserito la francese a cui avevano tolto dapprima il marchio. Siamo sicuramente tutti felici per
l'entrata alla grande delle meravigliosa nostra Trappista Italiana delle Tre Fontane. Non la descrivo certamente così perchè si tratta della nostra trappista italiana, non è nel mio stile per chi mi conosce, ma per le sue meravigliose caratteristiche. Una triplo malto veramente ben prodotta e dai sapori eccelsi, fresca nonostante i suoi 8,5 alc. dovuto dai sentori di eucalipto rinfrescante che la rendono unica, profumata e direi inconfondibile con un tocco in più che la rende unica rispetto alle altre. Una produzione che ci darà filo da torcere; soli 1000 ettolitri l'anno per una richiesta che andrà sempre più aumentando vista la bontà (io la metto sempre al primo posto al contrario di altri!) e poi naturalmente la sua importanza. Diventerà forse una seconda Westvleteren? Per noi che siamo a Roma sarà sicuramente reperibile e la berremo, ma per i poveri dell'oltremare penso proprio che dovranno assaporarla in sogno!!!




Una veduta della tenuta di ulivi e Eucalipti


Quindi ad oggi i marchi di "Authentic Trappist Product che possono vantare il marchio tutelato dall'Associazione Internazionale Trappista. Oltre le storiche 6 Trappiste Belghe e 1 Olandese che ci sono da millenni si sono aggiunte negli ultimi 3 anni: la nostra autentica Birra Trappista del Monastero delle Tre Fontane, la più piccola in produzione rispetto a tutte le altre con 1000 hl. l'anno affiancata dalla Achel. e di recente ne sono entrate a far parte quella dell' Abbazia di Mont des Cats in Francia con molte anzi moltissime polemiche che andarono ad aggiungersi alle mie, non sò se ricordate sempre il famoso articolo dell'anno scorso riguardo la loro produzione di birra Trappista presso il monastero della Chimay e comunque ebbi ragione nel dire che avrebbero dovuto accontentarsi della loro produzione di vini! Continuando con le altre birre Trappiste, c'è poi quella dell'Abbazia di Engelszell in Austria , quella dell'Abbazia di Maria Toevlucht in Olanda, e la Spencer in America
Abbazia di Engelszell.
Parte art. 2013

Avvenimenti importanti ma che ci lasciano pensare, almeno a me. Naturalmente ciò é avvenuto per un cambiamento sicuramente qualitativo nella produzione, poichè nel corso degli anni i monaci sono passati da una produzione diciamo casalinga ma sempre seguendo standard qualitativi altissimi, ad una produzione industriale ma artigianale nello stesso tempo (per modo di dire!) I monaci a volte non sembrano far parte di questo mondo moderno. Non hanno bisogno di tutte le regole Europee relative alle denominazioni di origine, anche se non oserebbero mai trasgredire la legge. Per loro l'importante è che gli ingredienti provengono dal posto più vicino possibile e che siano ben controllati e idonei. A volte sono prodotti addirittura coltivati e frutto del loro lavoro. Ricercano la qualità più alta possibile e preferibilmente la più genuina, segno della loro fede negli antichi valori di onestà e di rapporto con la terra. Questi ingredienti saranno poi usati in modo che il prodotto finale presenti un carattere immediatamente riconoscibile, che dia la sensazione di unicità, che sia difficile da migliorare insomma. Ma non lasciatevi ingannare da questa semplicità apparente! La birra (o il formaggio, il pane, …) prodotta in questa maniera potrebbe essere di una complessità unica, frutto di ricette antiche e messe appunto nel corso degli anni con segreti che non saranno mai svelati. Come i segreti di uno Chef o di un pasticcere. Ingredienti semplici, trasformati attraverso gli anni fino al raggiugimento della perfezione sul loro palato e poi naturalmente sul nostro, perchè non c'è una birra trappista che non riesca a sbalordirci. Non vedo l'ora di degustare la trappista francese anche se questi francesi o meglio questi...poveri frati francesi, questa volta l'hanno fatta un pò grossa a mio parere e non dovrebbero passarla liscia, ma visto che parliamo di monaci, farò un sacrificio lasciandomi il privilegio del dubbio e perdonandoli se casomai avessi commesso un peccato di rabbia. Presentare una birra e dire di avere una vecchia ricetta scoperta addirittura solo nel 2011 dopo 163 anni dal primo tino e farsela produrre poi dall'Abbazia di Scourmont cioè dove si produce anche la Chimay, per loro conto è una cosa che a me non và giù. Se vuoi presentarla come tua birra, non ho dubbi che hai ritrovato una vecchia ricetta! Ti organizzi come hanno fatto gli altri e la produci per legge nella tua dimora come si dovrebbe fare. Per quale motivo farsela produrre da un'altro birrificio? Non vi lascia pensare tutta questa storia?? A me non piace!
Etichetta Birra Trappista di Mont des Cats.
Tornando al discorso delle materie prime usate per la produzione, questo modo di fare e di pensare si riflette in tutto ciò che fa parte del mondo dei monaci trappisti. Se avete l'opportunità di andare in un monastero trappista, in particlare uno ancora in funzione, fate attenzione al modo in cui sono stati costruiti la chiesa, gli edifici, i giardini. Sono semplici, invitano la mente a riflettere, ma sono anche raffinati. Anche le località in cui tali monasteri si trovano sembrano trasmettere questo ritorno al passato, un ritorno alle radici. In tutto ciò però c'è da dire qual'è oggi la mia perplessità riguardo l'arrivo di tutte queste trappiste. Prendendo da esempio il birrificio dell'Orval che a mio parere dovrebbe essere il primo birrificio trappista nella storia del Belgio visto che risale nel 1839 (ma forse é quello della Westvletern, non sò devo controllare!)
Abbazia di Orval.
Il suo mastro birraio con il suo credo "fatelo con semplicità" è coerente con tutto ciò che abbiamo detto sino ad ora, però secondo loro non è detto che per ottenere la semplicità si debba per forza seguire una strada rustica. Se riusciamo a dimenticare la figura del monaco in tonaca e con la chierica intento a girare il suo mosto, be quel personaggio è andato nel tempo e lasciatelo riposare in pace. Tutti i birrifici trappisti hanno un mastro birraio laico, come laica è la maggior parte delle persone che ci lavorano. Il birrificio Chimay giustifica questa tendenza come una risposta al problema della disoccupazione che colpisce la regione povera in cui sorge. Questo lo ritengo giusto ma...I birrai sono delle persone tecnicamente molto educate, conoscono perfettamente la scienza di fare birra, ma anche tutte le leggi da rispettare e gli errori da evitare. Sono estremamente tecnici nel loro lavoro, e questo rende l'arte di fare birra un po' meno arte. Hanno un occhio sempre rivolto agli ultimi sviluppi in materi
a. I monaci, dal loro punto di vista, richiedono l'eccellenza. Se vengono accontentati e la birra è prodotta con metodi più pratici e semplici grazie all'uso della tecnologia moderna, loro la adoperano. In uno dei birrifici trappisti più grandi come quello della Westmalle i monaci che lo dirigono richiedono ad esempio un report quattro volte l'anno per capire cosa deve essere fatto o cambiato per migliorare o eventualmente sperimentato. Tali modifiche riguardano però solo il metodo di fare la birra , non certo la ricetta della stessa.

E qui ci fermiamo a riflettere e arriviamo al punto. Una birra messa a punto negli anni, modificata, resa meravigliosa da un bravo monaco, dopo anni di duro lavoro e sacrifici, curata e preparata dentro tini di rame con tutti i problemi che una birra in produzione possa creare, potrà mai essere uguale e meravigliosa come la birra di oggi?Io credo proprio di no. Poi se vogliono un mio parere sul loro prodotto di oggi, certamente riconosco la qualità e la loro bontà ma esclusivamente di quella prodotta oggi e perchè conosciamo solo questa birra. Con questa birra, voglio dire quella prodotta con macchinari all'avanguardia, tecnologici che hanno permesso ai monaci di usufruirne. Naturalmente con l'aumento della produzione un monaco non può stare lì a girare il mosto a mano e tutto il resto, anche se loro si sono modernizzati, non mi possono convincere del fatto che la qualità è la bontà è la stessa di una birra prodotta a mano da un monaco. La ricetta sicuramente si, ma il sapore miei cari è ben diverso e noi non potremmo mai conoscere la vera birra prodotta un tempo da loro. La famosa birra Trappista che un tempo si era valsa il marchio di Trappisten Beer.
Un assaggio di birra....trappista.... industriale!
I birrifici trappisti, sono ritenuti ricchi. Basti pensare al giro di affari che hanno solo con il commercio della Birra, dei formaggi ecc. Per quanto i monaci abbiano una vita austera e semplice, il risultato del loro lavoro è molto apprezzato (anche economicamente). Ma non crediate che qui i soldi vengano spesi con facilità, anche se così potrebbe sembrare visitando un birrificio trappista per la prima volta. Prima di ogni scelta saranno attentamente valutati i progetti degli esperti e selezionate una o due proposte e una volta convinti sull'acquisto migliore per la produzione apriranno il portafoglio e, quasi sempre, questo significa che effettivamente è la soluzione migliore, e la tecnologia così attentamente valutata sarà finalmente acquistata (tecnologia che di solito si vede solo nei birrifici più grandi del mondo). Tutti i loro guadagni, superflui a mio parere, per una vita da convento, andranno sicuramente e mi piace pensarlo a donazioni verso persone bisognose.



Abbazia di Notre-Dame du Sacrè Coeur de Westmalle
Produzione di formaggi Westmalle.

Un altro esempio di questo loro modo di fare (innovare rispettando la tradizione), lo troviamo nel monastero di Rochefort in Vallonia. Questa antica Abbazia ha uno spazio limitato per l'attività brassicola. Guardandosi attorno una volta entrati si ha l'mpressione che le costruzioni affacciate sulla corte interna siano disposte, in senso orario, dalla più antica alla più nuova. E, in effetti, è proprio seguendo quest'ordine che avvengono via via le ristrutturazioni. Ogni anno i lavori sono fatti sugli interni di una determinata porzione di edificio, mentre le facciate esterne  sono lasciati uguali ad un tempo. Nel caso di Rochefort la bellezza ti mozza il fiato. Così facendo i monaci mantengono il più possibile i rigorosi parametri estetici dell'antico ordine.

Abbadia de Notre-Dame de Saint Remy di Rochefort.

Le birre trappiste si differenziano per incanto tra loro. La più chiacchierata è infatta l'Orval. Tanto per cominciare diciamo che alcune Trappiste sono fra loro “parenti”, e non solo perchè nascono all'interno della stessa abbazia.
Le Rochefort 6°, 8° e 10° condividono ad esempio la medesima ricetta, in cui cambia solamente le proporzione fra massa secca ed acqua. Sempre parlando di Rochefort forse non tutti sanno che la ricetta della prima birra lì prodotta fu fornita ai monaci dal birrificio Chimay, in particolare dal suo leggendario padre-birraio. Il monaco Rochefort che iniziò la produzione aveva poi imparato il mestiere in un altro birrificio della zona, ed egli stesso proveniva da Achel, abbazia ‘madre' di Rochefort! Allo stesso modo Chimay seguì l'esempio di Wesvleteren, anche in questo caso sua abbazia ‘madre'.
Qualcuno potrebbe argomentare che il fattore più importante nel determinare il gusto di una birra è il lievito che si adatta ad un ambiente caratterizzando la birra. Molto tempo fa, quando Westvleteren aveva il proprio lievito, il birrificio St. Bernardus, dopo aver ottenuto una licenza per le birre dall'abbazia di Westvleteren, ottenne anche il suo lievito. Pensate che quelli di St. Bernardus affermano che ancora oggi usano il discendente di quel lievito! Io lo sapevo già da tempo e avevo già messo al corrente molti di voi affezionati clienti. Le birre prodotte dall'Abbazia di St, Bernardus sono proprio ottime e sono quasi sempre tra le mie spine predilette. Westvleteren invece, non ha ancora i laboratori per provvedere ad una coltura stabile del lievito, vedendosi così costretta a rivolgersi a Westmalle per ottenerne di fresco, la sua birra resta comunque una delle mie preferite purtroppo. Il lievito di Westmalle è poi usato anche da Achel, il più nuovo dei birrifici Trappisti (la produzione di birra nell'abbazia trappista di Limburg è infatti rimasta ferma dal 1917 al 1998!).
Il lievito ha senz'altro un ruolo molto importante nel sapore della birra ma il modo di prepararla, i tempi infinitamente importanti tra i vari passaggi, le spezie e tanto altro caratterizzano la differenza tra le varie Birre Trappiste.

Abbazia di Westvleteren.
Bancale di casse di Westvleteren...introvabile!
Maria Teresa Meo.

Cucina per celiaci...... molti piatti e moltissime birre vi attendono!!! Primi..... secondi di carne e formaggio... dolci di nostra produzione con una vasta scelta di birre con malto di miglio, di frumento o di orzo deglutinato, fantastiche e sempre artigianali, sia di provenienza Belga che Tedesca. Si organizzano anche compleanni, addio al celibato, lauree, ricorrenze con menù particolari e con eventuali degustazioni di birre.

La Trappista Olandese.

è una Birra Trappista, prodotta nell'abbazia Onze-Lieve-Vrouw Van Koningshoeven a Berkel-Enschot, vicino a Tilburg, nei Paesi Bassi. Il primo monastero non belga che si può fregiare del logo “authentic trappist product” è quello olandese di Berkel - Enschot, a 3 chilometri da Tilburg, ovvero l'abbazia di Onze Lieve Vrouw (“penna di pecora”) di Koningshoeven, nella provincia olandese del Brabante, posto a soli otto chilometri dal confine con il Belgio. Il secondo monastero arrivato da poco é quello che ho menzionato sopra. La birra Trappista rossa che prende il nome di Trappe Quadrupel, dalla prima volta che ha toccato il mio palato é rimasta nel mio cuore, la definisco una delle rosse di migliore produzione e la troverete a rotazione nel mio locale, alla spina. Viene prodotta una volta l'anno con 4 cereale e quindi 4 malti diversi, é fruttata al punto giusto, possiamo dire che é molto equilibrata sia con il dolce che con il luppolo veramente leggero e gradevole. Ha ricche sfumature di frutta secca, si sente l'uvetta e le prugne secche, cannella e zucchero candito, potrebbe quasi essere paragonata ad una birra di produzione natalizia. La sua gradazione non indifferente 10 gradi alcolici, la rende ancora più eccezionale!

La Trappista Olandese.

La Trappe Blonde

Troverete alla spina anche la Blonde: fresca, fruttata, agrumata (arance!) e unica nel suo genere 6.5 gradi alc.credo sia molto difficile riuscire a creare una blonde così buona con questi sapori fruttati e delicati allo stesso tempo con una gradazione alcolica così bassa! Troverete anche la Trappe Triple da 8 gradi alc.leggermente ambrata, fruttata inizialmente e con il retrogusto leggero di luppolo. In bottiglia troverete tutte le altre birre che caratterizzazo la produzione della Trappe cioe: la Trappe Doube e la Isidor.

Kwak - Birra artigianale Belga - soprannominata la birra dei cocchieri, vediamo il perchè...


Bosteels è la brewery che produce questa birra artigianale in un piccolo paesino a nord di Bruxelles, Buggenhout nelle fiandre orientali, da Evarist Bosteels sin dal 1791, oggi l'azienda è sotto la guida di Ivo e di suo figlio Antoine. Più di 200 anni di storia attraverso 7 generazioni. Le birre che producono, oltre alla Kwak, sono la Tripel Karmeliet e la Deus, sempre presenti nel mio locale anche in confezione regalo!La Kwak prende il nome da Pawel Kwak, come riportato nella sua etichetta, un locandiere dell'800 di Dentermonde. Perché mettere uno nome di un locandiere ad un birra? La storia è questa: nell'età napoleonica, una legge vietava ai cocchieri di lasciare incustodite le carrozze, soprattutto a quelli che si occupavano dei servizi postali. Il locandiere pensò bene allora di inventare un bicchiere per bere tranquillamente restando sulla carrozza. Lo speciale bicchiere inventato da Kwak ha una forma affusolata con una strozzatura che gli permetteva di essere agganciato e sganciato facilmente ad un apposito sostegno situato vicino alla seduta del cocchiere, come si può vedere nella foto qui sotto. Oggi la tradizione vuole che in molte brasserie e pub qui in Belgio la famosa birra artigianale della famiglia Bosteels venga servita in questo particolare bicchiere, che in alto porta la firma del suo inventore, con un apposito sostegno in legno a ricordo della vecchie carrozze. Ad un primo sguardo, della Kwak colpiscono il suo brillante color ambra e la sua densa schiuma che sembra essere stata appena montata come quella dei nostri adorati cappuccini italiani. Se prima di gustarla proviamo per un attimo ad annusarla, distingueremo chiaramente l'aroma del malto a cui si aggiungono profumi di frutta come quello di melone, di banana, di mango e di ananas. Mentre per quanto riguarda il gusto, non appena cominciamo a sorseggiarla, sentiamo un leggerissima sensazione di piccante, evidenziata da un buon tasso alcolico che si aggira intono agli 8 gradi, che viene subito coperta da spiccati sapori che ricordano la frutta. Nel finale percepiremo un caratteristico sapore di liquirizia che si trasforma immediatamente in un gusto di banana caramellata.

Triple Karmeliet


Un'altra birra prodotta in casa Bosteel é la Triple Karmeliet. Nel secolo scorso le Fiandre erano il Paese per eccellenza delle birrerie familiari. Ogni villaggio, per quanto piccolo, ne aveva una.
Maestosi edifici circondano lo spazioso del cortile interno della Birreria Boseels, dove si distinguono l’antica casa familiare e la vecchia torre della birreria. La birreria stessa è di pregio artistico, essendo stata realizzata secondo il progetto dell’architetto Minnaert, lo stesso del Teatro Minnaert a Ghent (Gand). All’interno è visitabile uno splendido salone. La birreria è di proprietà della famiglia Bosteels come ho già detto da più di 200 anni e da 7 generazioni, ma é molto importante ricordarlo ancora, ci pensate 200 anni di produzione di Birra alle spalle! Cosa da non credere!! Quanto amore e passione hanno dato questa famiglia a questa splendida bevanda!Il capostipite Evarist Bosteels la fondò nel 1791. Importante è la figura di Antoine Bosteels, nonno degli attuali gestori, che ne assunse la direzione nel 1938 e la governò per 50 anni, portandola in alto grazie alla Bosteels pils, che per la prima volta superò i confini locali per essere venduta in tutte le Fiandre ed a Bruxelles; per il suo prestigio fu eletto per tre volte sindaco di Buggenhout.

La Tripel Karmeliet e tuttora prodotta secondo un’autentica ricetta del 1679 originaria dell’antico Monastero Carmelitano di Dendermonde, che prevedeva l’uso di tre cereali: orzo, come ovvio, ma anche frumento e avena e prodotta cosa molto importante artigianalmente.
Molte prove condotte in birreria hanno confermato che questa particolare combinazione tradizionale di cereali rimane ancora la migliore. Il nome Tripel Karmeliet fa riferimento sia alla sua origine che alla sua rifermentazione in bottiglia.
Il bicchiere della Tripel Karmeliet è sicuramente uno dei più belli in assoluto. E’ stato sviluppato dalla birreria stessa ed è decorato con un fiore di giglio stilizzato come suo motivo tradizionale. Il Bicchiere é veramente molto grande proprio perché il cappello di schiuma deve essere quasi il doppio della capacità della birra. (alcuni miei clienti non lo capiranno mai!!)
Il colore variabile tra l’oro ed il bronzo e la schiuma é cremosa. I Profumi sono molto raffinati e completi. Sentori di vaniglia ed aromi di limone. Per quanto riguarda il gusto, non ha solo la leggerezza e la freschezza del frumento ma anche la cremosità dell’avena assieme ad uno speziato di limone. Queste caratteristiche derivano non solo dai tre cereali ma anche dalla delicata aggiunta di luppolo Styrians e dalla natura fruttata (banana e vaniglia) dei lieviti della birreria. Il suo grado alcolico é di 8 gradi, neanche molto visto la sua accurata lavorazione!

 

Birreria Lapsutinna

Via Giordano Bruno 25/27 -00195 Roma-Zona Prati - Largo Trionfale-

Orario: 20.00 - 2.00
Nel fine settimana anche fino le ore 3.00

Sono gradite prenotazioni ai numeri:

3477844622 - 3470744811 - 3471855022
Giorno di riposo: lunedì

 
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